QUANTO COSTA RITORNARE TRA I BANCHI NELL’ ERA DEL COVID? ASSO-CONSUM FA I CONTI

QUANTO COSTA RITORNARE TRA I BANCHI NELL’ ERA DEL COVID? ASSO-CONSUM FA I CONTI

ASSO-CONSUM, associazione per la difesa dei consumatori, degli utenti e dei cittadini nel campo della vita, dei consumi consapevoli, dell’eco-ambiente, del territorio, dell’energia e delle telecomunicazioni, iscritta nell’elenco delle associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale (C.N.C.U.) di cui all’art 137 del D.lgs. 6 Settembre 2005, n° 206 (Codice del Consumo), ha verificato che un genitore con un figlio alla scuola materna, solo per l’ occorrente anti-covid, spende quasi 500 euro! Le scuole dell’infanzia, i primi giorni, richiedono alle famiglie una serie di capi di abbigliamento e non, quasi tutti in doppia quantità, che vanno consegnati e lasciati in istituto. Gli esperti di Assoconsum hanno fatto i conti che di seguito esponiamo:  1 ombrello € 12,00 2 pantaloni € 60,00 2 magliette € 20,00 2 felpe € 36,00 1 maglione € 26 2 paia di scarpe stretch € 72,00 2 tute € 66,00 2 grembiuli € 60,00 2 canotte € 8,00 2 mutandine € 14 2 calzini € 12,00. A ciò si aggiunge il normale corredo scolastico: penne, matite, gomme, 2 cartelline, quaderni, zaino, borraccia 50 ml, astuccio, pennarelli, foderine per un totale di circa € 90,00. Quante famiglie in questo momento storico possono permettersi un simile esborso...
Sequestro Modigliani in Svizzera: le Istituzioni italiane siano in prima linea sull’accaduto

Sequestro Modigliani in Svizzera: le Istituzioni italiane siano in prima linea sull’accaduto

L’avvocato Angelo Lucarella, da pochi mesi Vice Pres. coordinatore della Commissione Giustizia del Ministero dello Sviluppo Economico, interviene sul particolare caso Modigliani. “Questione delicata a cui dare risposte o, quantomeno, cercarle è dovere sia morale che istituzionale dinanzi alla portata incredibile che ne sta assumendo sia a livello nazionale che internazionale. Anzitutto è necessario che si faccia chiarezza complessiva sull’accaduto ai fini di giustizia e per la tutela dell’interesse nazionale. Le Istituzioni, laddove saranno ravvisabili responsabilità (a seconda dei diversi piani giuridici) punibili secondo l’ordinamento, non possono e non potranno che essere in prima linea nella difesa, per l’appunto, degli interessi italiani; quest’ultimi non possono prescindere da una operazione verità che, rispetto alle singole competenze, gli attori istituzionali devono e dovranno compiere per porre in essere tutto con coraggio. Lo stesso coraggio che, prorompentemente, si percepisce nel libro-inchiesta “L’Affare Modigliani” scritto da Dania Mondini e Claudio Loiodice i quali, ne va dato atto, hanno contribuito alla realizzazione di una indagine che, ormai, sta registrando apprezzamenti e riscontri anche all’estero. La Procura di Bellinzona in Svizzera, infatti, è intervenuta recentemente sequestrando i c.d. “Archivi” del celebre artista italiano Amedeo Modigliani; si tratta di circa 6000 reperti oggetto di cessione, nel 2006, da parte della figlia allo Stato italiano. Un caso, non solo di connotato giudiziario, nel quale gli eventuali danni e diritti lesi non possono che considerarsi, per certi versi, anche connessi ad un pregiudizio serio e cospicuo degli interessi dello Stato italiano. Ciò soprattutto se si dovesse considerare l’aspetto dell’economia culturale quale strategico per lo sviluppo del paese. Perciò l’impegno istituzionale, doverosamente, comporta di attivare le dinamiche ministeriali più...