Dai recessi ai rimborsi, gli utenti digitali non conoscono i propri diritti

Dai recessi ai rimborsi, gli utenti digitali non conoscono i propri diritti

Da Repubblica.it    del 19/11/2018 È quanto emerge dall’indagine condotta da YouTrend per la coalizione Consumers For Digital Payments (C4DiP). Solo l’1% dei consumatori digitali sa di avere 13 mesi per comunicare alla banca un pagamento inesatto o non autorizzato di ANDREA FROLLA’  19 Novembre 2018 Solo l’1% dei cittadini sa di avere 13 mesi di tempo per comunicare alla propria banca un pagamento inesatto o non autorizzato. Appena il 42% ha salvato in rubrica il numero per denunciare il furto o lo smarrimento della carta di pagamento e solamente il 40% dei consumatori è cosciente del fatto che sarà rimborsato completamente delle spese effettuate dopo la denuncia. È una platea di consumatori digitali all’oscuro dei propri diritti quella fotografata dall’indagine condotta da YouTrend per conto della coalizione Consumers For DigitalPayments (C4DiP), che sottolinea la lunga strada da percorrere per aiutare i cittadini ad avere maggiore consapevolezza circa le tutele che riguardano i pagamenti digitali e l’e-commerce. Non sarà una passeggiata di salute visto che la conoscenza dei diritti è davvero scarsa. Basta forse anche solo l’1% di consumatori consapevole di avere 13 mesi a disposizione per segnalare alla banca l’esistenza di un pagamento inesatto o non autorizzato. Un dato che stona soprattutto perché il 60% dei consumatori sa di avere il diritto a pagare con carta anche importi molto bassi. E perché il 40% è a conoscenza della possibilità di venire rimborsato in caso di utilizzo fraudolento della propria carta.Insomma, conosciamo le opportunità che l’e-payment ci offre ma non ci curiamo delle garanzie poste a tutela dello sfruttamento di queste opportunità. Eppure, usiamo gli strumenti di pagamento digitale sempre più spesso. Come emerge dallo...
SITO INTERNET NON RICONDUCIBILE AD INTERMEDIARIO ASSICURATIVO ISCRITTO NEL REGISTRO

SITO INTERNET NON RICONDUCIBILE AD INTERMEDIARIO ASSICURATIVO ISCRITTO NEL REGISTRO

COMUNICATO STAMPA DEL 7 NOVEMBRE 2018  “WWW.ASSICREMONINI.IT”  SITO INTERNET NON RICONDUCIBILE AD INTERMEDIARIO ASSICURATIVO ISCRITTO NEL REGISTRO   L’IVASS rende noto che è stata segnalata la promozione di polizze assicurative r.c. auto, anche aventi durata temporanea, per il tramite del suddetto sito internet, che non è riconducibile ad alcun intermediario iscritto nel Registro Unico degli Intermediari – RUI.   A seguito delle verifiche espletate, l’IVASS ha accertato che l’attività di intermediazione assicurativa svolta attraverso tale sito è irregolare e, conseguentemente, ne ha chiesto l’oscuramento alle Autorità competenti.   L’IVASS raccomanda di adottare le opportune cautele nella sottoscrizione tramite internet di contratti assicurativi, soprattutto se di durata temporanea, verificando, prima della sottoscrizione dei contratti, che gli stessi siano emessi da imprese e tramite intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell’attività assicurativa e di intermediazione assicurativa, tramite la consultazione sul sito www.ivass.it: degli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenco specifico per la r. c. auto); dell’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate ed ai Siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione; del Registro unico degli intermediari assicurativi e dell’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea.   L’IVASS mette in guardia i consumatori suggerendo di verificare nel sito dell’Istituto  che: ove il beneficiario del pagamento del premio sia un intermediario, si tratti di un iscritto al RUI in caso di richiesta di pagamento del premio a favore di carte di credito prepagate/ricaricabili e/o di conti bancari (anche on-line), l’intermediario iscritto nel RUI sia il titolare della carta o del conto.   I consumatori possono chiedere chiarimenti ed informazioni al Contact Center Consumatori dell’IVASS...
I RISCHI DA RESPONSABILITÀ CIVILE SANITARIA IN ITALIA 2010-2017

I RISCHI DA RESPONSABILITÀ CIVILE SANITARIA IN ITALIA 2010-2017

COMUNICATO STAMPA DEL 6 NOVEMBRE 2018  BOLLETTINO STATISTICO I RISCHI DA RESPONSABILITÀ CIVILE SANITARIA IN ITALIA 2010-2017   L’IVASS pubblica il Bollettino statistico sui rischi da responsabilità civile sanitaria (medical malpractice) Il rischio da responsabilità civile sanitaria fa parte del ramo responsabilità civile generale. La copertura del rischio da r.c. sanitaria può essere realizzata con ricorso alle polizze assicurative o, in alternativa, tramite la cosiddetta “autoritenzione” del rischio stesso da parte delle strutture sanitarie pubbliche. Quest’ultima modalità di gestione del rischio è in crescita. Il Bollettino riporta i dati statistici separatamente per le due suddette forme di copertura. Di seguito i principali risultati per il 2017: le imprese assicurative hanno raccolto 585 milioni di euro di premi; risultano assicurate circa 000 unità di personale sanitario e 4.800 strutture, di cui poco meno del 15% sono pubbliche; è finito in contenzioso circa il 14% dei sinistri risarciti a titolo definitivo tra il 2010 e il 2017 e il 27% di quelli messi a riserva nel bilancio d’esercizio 2017; il numero di strutture pubbliche assicurate è in costante diminuzione: è passato da 1.404 del 2010 a 685 del 2017; il grado di concentrazione nella r.c. sanitaria è elevato (anche superiore a quello del ramo r.c. generale): le prime 5 imprese hanno il 70% dei premi e le prime 10 il 90% circa; il premio medio pagato dai professionisti sanitari ammonta a 803 euro nel 2017, in crescita del 13% rispetto al 2016; le imprese estere non vigilate dall’IVASS sono molto attive nel settore e raccolgono il 94% dei premi delle strutture pubbliche; le imprese operanti nel settore registrano in media una...
SEGNALATA LA COMMERCIALIZZAZIONE DI  POLIZZE VITA CONTRAFFATTE

SEGNALATA LA COMMERCIALIZZAZIONE DI POLIZZE VITA CONTRAFFATTE

COMUNICATO STAMPA DEL 2 NOVEMBRE 2018  SIKURA LEBEN AG: SEGNALATA LA COMMERCIALIZZAZIONE DI POLIZZE VITA CONTRAFFATTE   L’IVASS rende noto che l’impresa di assicurazione   SIKURA LEBEN AG  ha comunicato di aver riscontrato due casi di commercializzazione di polizze vita false intestate a proprio nome. SIKURA LEBEN AG è un’impresa assicurativa con sede legale in Liechtenstein, sottoposta alla vigilanza dell’Autorità del Paese di origine (Financial Market Authority – FMA), abilitata ad operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi (ossia senza una sede stabile) nei rami vita ed è attiva nel settore delle polizze unit-linked. L’impresa ha fatto presente che la commercializzazione delle due polizze sarebbe avvenuta tramite una società sconosciuta alla stessa impresa e non autorizzata all’esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa. Anche l’Autorità del Liechtenstein, in data 23 ottobre 2018, ha dato notizia dei casi di contraffazione rilevati dall’impresa, attraverso la pubblicazione di un comunicato stampa disponibile al seguente link Per la verifica della genuinità delle polizze, è possibile contattare l’impresa ai seguenti recapiti: indirizzo postale: Gewerbeweg 15 9490 Vaduz, Liechtenstein; : 00423 237 70 00; fax: 00423 237 70 01.   L’IVASS raccomanda di verificare sempre, prima della sottoscrizione di contratti assicurativi, che gli stessi siano emessi tramite intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell’attività assicurativa e di intermediazione assicurativa, tramite la consultazione sul sito www.ivass.it: del Registro Unico degli Intermediari e dell’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea. dell’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate ed ai Siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione;   Per ogni assistenza è possibile rivolgersi al Contact Center IVASS, numero verde 800- 486661 dal lunedì al venerdì...