STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE

 

“ASSO-CONSUM”  – Associazione per la difesa dei consumatori, degli utenti e dei cittadini nel campo della vita, dei consumi consapevoli, dell’eco-ambiente, del territorio e dell’energia e delle telecomunicazioni.

TITOLO I COSTITUZIONE – SEDE – DURATA – SCOPO

Art.1

E’ costituita un’Associazione non lucrativa ai sensi del DLgs 04.12.1997 n.460 e delle vigenti leggi in materia, a base democratica  partecipativa, che persegue esclusivamente obiettivi etici e di utilità e solidarietà sociale a tutela dei cittadini utenti e dei consumatori, denominata “ASSO-CONSUM”. Il simbolo dell’associazione è formato da un cerchio composto da due frecce, una rossa ed una verde, contornato da un ulteriore cerchio di colore blu all’interno del quale sono raffigurate dodici stelle gialle.

Art.2

L’Associazione ha sede legale nazionale a Roma Via Lombardia 30, 00187, e può aprire altre sedi operative in Italia nei paesi dell’Unione Europea ed extra comunitari ed in tutti i continenti. Il cambio dell’indirizzo della sede nell’ambito dello stesso Comune, pur comportando modifica statutaria, è di competenza del Consiglio Direttivo o dell’assemblea Nazionale.

Art. 3

L’Associazione ha durata illimitata nel tempo.

Art. 4 L’Associazione ha come esclusiva finalità quella di tutelare con ogni mezzo legittimo, anche con ricorso allo strumento giudiziario, i diritti e gli interessi dei consumatori e degli utenti, nei confronti di terzi e di soggetti pubblici e privati produttori ed erogatori di servizi, anche al fine di contribuire ad eliminare abusi e distorsioni di mercato, discriminazioni sociali, soprusi e corruzione ed ogni altra attività non in linea con i principi normativi che la regolano; a tal riguardo, l’associazione si propone il conseguimento dei seguenti scopi:

–  il controllo e la tutela di un rapporto equilibrato tra l’uso individuale delle risorse dell’ambiente ed un razionale sviluppo della società, finalizzato al rispetto della dignità della persona umana;

–  il diritto alla sicurezza ed all’integrità fisica e psichica;

–  il diritto alla qualità dei prodotti e dei servizi resi alle singole persone;

– il diritto al risparmio energetico, alla salute e ad un ambiente sano anche attraverso la valorizzazione e la salvaguardia del territorio e dell’eco sistema;

– il diritto a ricevere una informazione adeguata ed una corretta pubblicità;

– il diritto alla correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali in relazione ai beni e servizi resi da terzi soggetti produttori ed erogatori, secondo standard di qualità ed efficienza;

– il diritto a una adeguata educazione al consumo ed all’alimentazione, e lotta alle sofisticazioni alimentari;

–  il diritto a poter esercitare una libera scelta tra prodotti e servizi competitivi;

– il diritto alla tutela del risparmio, del credito e dei servizi finanziari ed assicurativi in genere mirato alla educazione dell’uso del denaro, alla prevenzione del fenomeno dell’usura, a ricevere assistenza e sostegno da parte di chi è vittima di siffatto perseguibile sistema, ovvero versi in stato di grave bisogno personale, nonché ad un equo ed equilibrato rapporto tra qualità e tariffe dei prodotti destinati ai consumatori;

– il diritto a essere rappresentati nelle sedi opportune;

– il diritto dei cittadini a un consumo consapevole;

– il diritto alla vigilanza sulla corretta gestione del territorio da parte della Pubblica Amministrazione in materia di urbanistica, di edilizia e di ecosistema trasporti, appalti, forniture e prestazioni di servizi;

– il diritto alla tutela in materia di servizi pubblici e di pubblico interesse oltre alla vigilanza sul mercato mobiliare, sul servizio farmaceutico, sui trasporti, sulle telecomunicazioni e sull’energia; – il diritto ad un equo e giusto ristoro dei danni subiti;

– il diritto alla tutela e alla gestione dei marchi e brevetti registrati ai sensi di legge;

– il diritto dei consumatori e degli utenti ad un corretto rapporto con e-commerce, giochi online, giochi a premi pubblici e privati.

L’Associazione può inoltre svolgere altre attività strettamente connesse ed inerenti a quelle descritte innanzi in quanto integrative delle stesse, purché in linea con le finalità dell’associazione. Può perseguire tali scopi associandosi anche con altri organismi nazionali ed internazionali ed Associazioni che hanno le medesime finalità a tutela dei cittadini e degli utenti. Ovvero collaborar con le Direzioni Generali della Commissione Europea a tanto preposte, con il Comitato Consultivo Derrate Alimentari e con la Commissione per le Assicurazioni costituiti anch’essi presso la Commissione Europea e con tutte le altre Commissioni istituite presso il Parlamento Europeo e presso il Parlamento Italiano. Esercita le proprie attività associative secondo gli indirizzi deliberati dagli Organi statutari, in attuazione delle finalità indicate nello Statuto e nel rispetto della vigente legislazione europea, nazionale e regionale in materia; attività che dev’essere diretta ad arrecare benefici a quei consumatori ed utenti che si trovino in condizioni di svantaggio riconosciute ad ogni livello dall’O.N.U. (Organizzazione delle Nazioni Unite), dai Consumers International, della Comunità Europea, dallo Stato Italiano, dalle Regioni e da ogni altra Istituzione europea e nazionale,  territoriale e locale.

Art.5

Assicura un costante flusso di informazioni tra i soci in relazione alle attività promosse, favorendo occasioni di incontro tra gli stessi per lo scambio di esperienze e per l’approfondimento di temi di interesse associativo. A tal fine:

– raccoglie ed elabora dati, documenti e valutazioni inerenti alle iniziative politiche giudiziarie e sociali, amministrative ed industriali che interessano la difesa dei consumatori, dei cittadini utenti del territorio e dell’ambiente;

– raccoglie ed elabora i dati per confrontare articoli anche di largo consumo in difesa dei consumatori;

– promuove ogni azione utile per impedire l’uso di risorse energetiche che mettano a repentaglio la salute collettiva dei cittadini;

– promuove ogni azione utile per difendere i consumatori ed utenti rispetto all’ e-commerce, ai giochi on-line ed ai giochi a premi pubblici e privati;

– promuove iniziative per disciplinare il settore pubblico e privato della produzione di beni e servizi al fine di tutelare e garantire gli interessi degli utenti e dei consumatori in ordine alla qualità dei prodotti e dei servizi, alla adeguatezza dei prezzi, alla effettiva possibilità dei predetti di poter difendere, sia come singoli che come gruppi, i loro interessi ed ottenere declaratorie di responsabilità dei soggetti erogatori di beni e servizi;

– promuove l’indizione di referendum abrogativi o consultivi, su base nazionale e locale, aventi ad oggetto l’attuazione delle finalità statutarie e dei consumatori ed utenti.

Per il perseguimento delle proprie finalità ed attività associative, l’ASSO-CONSUM può avvalersi anche di specifiche consulenze tecnico-scientifiche esterne all’associazione.

Art. 6

Al fine di perseguire gli scopi associativi, l’ASSO-CONSUM opera in particolare per:

– promuovere una cultura associativa fra consumatori ed utenti che li ponga come interlocutori organizzati delle Istituzioni delle altre forze sociali e dei produttori ed erogatori di beni e servizi;

– favorire la partecipazione democratica degli associati attraverso momenti di studio, informazione, confronto e dibattito sia all’interno che all’esterno dall’Associazione, trovando forme di coinvolgimento degli associati mediante la elaborazione e l’attuazione di progetti e di iniziative volte alla tutela collettiva dei consumatori e dei cittadini utenti;

– promuovere una cultura conciliativa, anche tramite il ricorso alla via giudiziale, per la risoluzione delle controversie in atto;

– promuovere l’informazione, la formazione e l’educazione al consumo dei beni e servizi e la loro fruizione anche mediante la pubblicazione diretta di riviste, giornali e periodici, web, tv, radio e via Internet; ovvero attraverso propri mezzi radiotelevisivi e di informazioni organizzate con vigenti tecnologie avanzate nel campo, agenzie di informazioni, guide informative, sondaggi, ricerche, studi, test, manifestazioni, convegni e corsi di formazione per conto proprio ed in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati;

– promuovere attività editoriali sotto tutte le forme e ad ogni livello di organizzazione;

– tutelare gli interessi economici e giuridici dei consumatori e dei cittadini utenti ricorrendo, all’occorrenza, agli strumenti della costituzione di parte civile e/o all’ atto di intervento ex art. 105 c.p.p.c., intraprendendo iniziative legali nel processo penale, nel processo civile ed amministrativo, tributario, di famiglia, della trattativa, nonché alle azioni ed ai ricorsi in sede amministrativa e giurisdizionale nelle sedi appropriate, al fine di ottenere un uso corretto dei mezzi pubblicitari, di eliminare forme di pubblicità ingannevole, di garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti e dei beni di consumo e la tutela della salute, dell’ambiente e del paesaggio, di evitare l’inserimento e di accertare l’inefficacia delle clausole vessatorie nei contratti dei consumatori, di eliminare ogni pratica contrattuale

– commerciale ed economica scorretta ed abusiva, di far cessare gli abusi, le speculazioni, le frodi ed ogni altro atto e comportamento lesivo degli interessi dei consumatori ed utenti, di ottenere forme riparatorie idonee a correggere ed eliminare gli effetti dannosi derivati dai detti atti e comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti. – promuovere il controllo sociale dei servizi pubblici e privati, e delle loro carte dei servizi per stimolare una equilibrata diffusione e verificarne il livello qualitativo;

– rappresentare gli interessi dei consumatori e degli utenti nei competenti organismi a livello territoriale, regionale, nazionale, comunitario ed internazionale.

Art. 7

L’Asso-consum opera per rivendicare una politica del consumo che divenga parte integrante della politica economica nazionale e comunitaria ed extra comunitaria; una adeguata legislazione in materia di assistenza e tutela dei consumatori che prevede anche la presenza di strutture consultive e decisionali legittimate ad esprimere gli interessi dei destinatari nei confronti delle Istituzioni;

– attivare iniziative legate al turismo naturalistico, culturale e sociale in genere;

– stabilire per il perseguimento dei suoi scopi, rapporti di collaborazione con altre Autorità di Vigilanza e Controllo, Organismi di risoluzione stragiudiziale delle controversie (ADR), Istituti economici e di ricerca, Camere di Commercio, Istituzioni Europee, Associazioni europee ed Internazionali dei consumatori e degli Stati membri, Associazioni, Organizzazioni, Comitati di Consumatori, sindacati, Amministrazioni pubbliche e movimenti operanti sul territorio nazionale, europeo ed internazionale;

– gestire, in nome proprio e per conto di terzi, impianti e strutture destinati ad attività svolte nel rispetto dei fini previsti da questo statuto, nonché sottoscrivere accordi operativi con gli stessi, creare alleanze funzionali e partnership associative per sviluppare un adeguato movimento programmatico dei consumatori;

– promuovere azioni contro ogni forma di inquinamento e per il controllo della qualità dei prodotti dei beni di consumo, e tutela della salute e della sicurezza psico-fisica dei cittadini utenti;

– promuovere per l’ambiente iniziative di informazione e di educazione per il consumo compatibile, per l’uso razionale dell’energia e lo sviluppo di energie alternative nella salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema;

– promuovere Osservatori per rilevare la qualità, i prezzi e le tariffe dei beni di consumo e servizi; – promuovere gruppi di acquisto collettivi, stipulare accordi e convenzioni che consentano concreti risparmi od altre convenienze per gli associati;

– promuovere la mobilitazione dei consumatori e dei cittadini utenti utile ad affermare gli interessi degli stessi;

– promuovere Strutture di servizio per l’espletamento delle attività dell’Associazione;

– promuovere iniziative per l’e-commerce

– acquisti on line , giochi a premi pubblici e privati on line, televisivi, radiofonici e cartacei, affinché sia salvaguardata l’informazione, la corretta pubblicità e lo svolgimento degli stessi;

– prevenire, con ogni mezzo consentito dalla legge, il fenomeno dell’usura e di sovraindebitamento personale, ad ogni livello e sotto qualsiasi forma si presenti anche attraverso forme di tutela, prevenzione, assistenza ed informazione, attivando o partecipando ad iniziative di solidarietà e di difesa legale in favore degli usurati e dei sovraindebitati.

– promuovere azioni atte ad abrogare leggi dannose per i consumatori e per la vivibilità degli stessi.

Art.8

L’ASSO-CONSUM articola la propria struttura organizzativa a livello centrale ed a livelli regionali, provinciali e comunali. Fanno parte dell’organizzazione centrale (o nazionale) i soci fondatori, sostenitori e quelli ordinari che si riconoscono negli scopi di cui ai precedenti articoli che avranno presentato domanda di ammissione. Fanno invece parte delle sedi regionali, provinciali e comunali tutti i soci, siano essi persone fisiche, e giuridiche ed associazioni locali residenti od aventi sede in ciascun ambito territoriale che avranno presentato domande di ammissione nelle sedi periferiche e si riconoscono negli scopi previsti nello statuto dell’ASSO-CONSUM. I soci delle strutture locali partecipano all’assemblea nazionale attraverso i congressi locali. Ciascuna struttura regionale è diretta da un Presidente nominato dal Presidente nazionale, sentito il Segretario generale dell’associazione, il quale la gestisce secondo i principi stabiliti dal presente Statuto e delle vigenti leggi, in materia di associazione a tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori e degli utenti. Le strutture regionali dovranno avere natura associativa e dovranno redigere il proprio statuto in conformità alle norme indicate nel presente atto, adattandole alla struttura territoriale. Ogni struttura regionale gode di piena autonomia patrimoniale, organizzativa, gestionale, finanziaria, ed economica in relazione alle attività da svolgere in sede regionale nei canoni normativi in materia di associazione, esclusa in ogni caso ogni implicazione di corresponsabilità gestionale in capo alla Struttura nazionale ed ai suoi Organi statutari. Il Presidente regionale può aprire conti correnti ed il codice fiscale della associazione regionale, nominare e revocare i rappresentanti locali per le strutture provinciali e comunali, che al di sopra dei 200.000 mila abitanti sono equiparati alle province, i quali, se autorizzati dal Presidente regionale,  godono della medesima autonomia operativa di cui al comma precedente, senza alcun coinvolgimento responsabile sia della struttura nazionale e dei suoi organi statutari e sia della struttura regionale di riferimento. Ciascun Presidente della struttura regionale dell’associazione viene revocato dal suo incarico con insindacabile decisione del Presidente nazionale. Sentito il Consiglio Direttivo Nazionale ed il Segretario Generale, nel caso di revoca del mandato e del commissariamento della struttura regionale, decadono automaticamente tutte le nomine effettuate in quella regione. Ciascuna sede regionale ASSO-CONSUM assume tale nome e utilizza il logo dell’associazione esclusivamente per i fini associativi, a seguito di un autorizzazione scritta e firmata dal Presidente nazionale; fino ad eventuale revoca per violazioni statutarie o indegnità false comunicazioni alla sede nazionale o inattività. Nel dar seguito alle richieste dei Responsabili delle sedi regionali e/o locali di esperire eventuali azioni giudiziarie per conto della ASSO-CONSUM, il Responsabile dell’Ufficio Legale Nazionale, prima di inviare alla firma del Presidente Nazionale, procede preventivamente alla attenta valutazione, sul piano della opportunità, dell’eventuale impatto negativo che la iniziativa da promuovere potrebbe arrecare su eventuali fattispecie in essere o anche solo in itinere. Eventualmente può decidere di fare affiancare un avvocato nominato dall’ufficio legale nazionale l’azione locale.

TITOLO II SOCI

Art. 9

Possono essere soci dell’associazione:

– tutti i cittadini, i consumatori, gli utenti ed i lavoratori che condividono il presente Statuto;

– gli Enti Pubblici economici e non , gli Enti privati ed associati a quelli pubblici, le società di ogni tipo e le cooperative che intendono contribuire e sostenere la tutela dei consumatori e delle categorie sopra citate, purchè non in contrasto con le finalità e le attività dell’ASSO-CONSUM;

– le associazioni di categorie, le industrie, i centri di produzione, i movimenti, i gruppi organizzativi a vari livelli, purché i loro scopi si richiamino alla tutela degli interessi e dei diritti dei cittadini utenti e dei consumatori che non siano in contrasto con le finalità e le attività dell’ASSO CONSUM e del CNCU.

Art. 10

I soci si classificano in soci fondatori, soci ordinari e soci sostenitori. Sono soci fondatori coloro che risultano nell’atto costitutivo dell’associazione, e che abbiano rinnovato l’iscrizione, ovvero quelle personalità appartenenti al mondo politico, culturale, accademico, scientifico e professionale meritevoli di essere così classificati con atto del Presidente dell’associazione, sentito il parere del Segretario Generale. Sono soci sostenitori coloro i quali, per la loro qualità sono tenuti a sovvenzionare le attività associative con la sola quota associativa di euro 100,00 in su, su base volontaria. Sono soci ordinari tutti gli altri. Tutti i soci fondatori ed i dirigenti nazionali e regionali provinciali e comunali (superiori a 200mila) abitanti sono soci sostenitori insieme a tutte le cariche sociali, agli avvocati, ai praticanti e agli sportellisti. La quota per la domanda di iscrizione all’associazione, pena l’esclusione, va versata alla sede nazionale entro il 28 febbraio di ogni anno, in maniera tracciabile; la sede nazionale entro il 30 marzo riverserà le quote regionali ovvero il 50% delle stesse defalcate dalle spese sostenute per l’organizzazione della sede regionale. In caso di nuova nomina tale quota andrà versata entro 15 giorni dalla nomina stessa. La quota per i soci sostenitori può essere derogata, così come quella per i soci ordinari, dal Consiglio Direttivo. Nel caso in cui non vi siano organi regionali, la quota viene incassata totalmente dalla sede nazionale. La domanda di iscrizione all’associazione avviene o presso la sede nazionale o via Internet o per posta o attraverso gli sportelli o presso le sedi locali dell’associazione, oppure dovunque decida il Direttivo nazionale o per le varie regioni i Direttivi locali e comporta l’accettazione dei principi costitutivi, quali l’elettività e la gratuità delle cariche associative e del loro espletamento ed il libero e democratico diritto di voto, le finalità dell’Associazione, l’impegno a rispettare le norme contenuto nello statuto dell’Associazione, i regolamenti interni e le decisioni assunte dagli organi sociali. La qualifica di socio si acquisisce con l’accettazione della domanda da parte dell’organo direttivo locale o nazionale a cui la domanda è stata presentata e dal versamento della quota associativa. In caso di diniego di iscrizione, l’organo direttivo locale dovrà indicare le motivazioni del diniego. L’adesione all’associazione ha durata annuale, automaticamente rinnovabile, in assenza di recesso, per cinque anni, richiedibile in qualunque momento a mezzo di richiesta scritta. Le quote dei soci sostenitori ed ordinari sono determinate dall’assemblea nazionale in sede di approvazione del bilancio di previsione annuale. E possono essere derogate dal Consiglio direttivo in particolari campagne promozionali o particolari convenzioni. Le quote dei soci ordinari vanno così ripartite: 25% alla sede nazionale e 75% alla sede regionale.  Ogni socio ha diritto ad un singolo voto per l’elezione dei delegati a livello comunale o provinciale o regionale.

Art.11

L’esercizio dei diritti del socio e l’accesso alle attività sociali sono subordinati all’effettivo versamento della quota associativa determinata dall’assemblea nazionale in sede di approvazione del bilancio di previsione annuale. La quota associativa annuale non è in alcun modo rimborsabile. I soci non assumono alcuna responsabilità oltre l’importo delle rispettive quote associative. Ogni socio usufruisce in modo gratuito dei servizi che l’associazione svolge a termine di Statuto. Per avere diritto al voto nei congressi bisogna avere una anzianità di almeno 3 mesi di iscrizione all’ASSO-CONSUM ed essere in regola con le quote di iscrizione. La qualifica di socio non è cedibile, né trasmissibile.

Art.12

Ogni socio deve adempiere i seguenti doveri:

– cercare di operare attivamente per affermare e divulgare i principi, gli indirizzi, le iniziative e le idee promosse dall’ASSO-CONSUM nell’esercizio dei propri compiti statutari;

– partecipare se possibile alle riunioni ed alle manifestazioni dei consumatori e dei cittadini utenti;

– collaborare se possibile alla formulazione ed alla realizzazione di tutte le iniziative ed attività approvate dagli organi statutari;

– versare, entro il 28 febbraio di ogni anno (salvo deroghe decise dal Consiglio Direttivo), le quote ed i contributi associativi secondo le modalità e gli importi stabiliti dall’assemblea dei soci in sede di approvazione del bilancio annuale di previsione dell’associazione. Tutte le cariche sociali, i soci fondatori, i soci sostenitori, i membri dei direttivi nazionale-regionale provinciali locali (al di sopra dei 200mila abitanti)e tutti gli iscritti di pari livello, devono versare in modo tracciabile la quota di iscrizione di € 100,00 in su (tranne in caso di deroga), entro il 28 febbraio di ogni anno pena la decadenza. In caso di nomina, dopo tale data la quota va versata entro 15 giorni dalla nomina. Per le quote versate all’associazione nazionale  attraverso le iscrizioni presso le sedi regionali e/o periferiche, le strutture regionali riconoscono alla struttura nazionale il 25% della quota ricevuta, mentre il restante 75% sarà trattenuta dalla struttura regionale per la copertura dei costi relativi alle attività associative realizzate a livello locale. Per le quote di iscrizione dei soci sostenitori è riconosciuta alla sede nazionale almeno il 50% delle quote stesse.

Art.13

Gli associati a qualunque titolo cessano di far parte di ASSO-CONSUM per esclusione, espulsione, per recesso, per morte, per scioglimento dell’associazione costituente o partecipante o per infedeli dichiarazioni rese all’associazione. Nei casi in cui l’associato sia responsabile diretto di una struttura regionale o provinciale o cittadina, la stessa viene commissariata. L’associato, oltre ai casi regolati dalla legge, può essere escluso o espulso quando non osserva le disposizioni dello Statuto e dei regolamenti interni, quando non osserva le deliberazioni e le determinazioni prese dagli Organi statutari, ovvero quando non versa la quota associativa nei termini, ovvero quando pone in essere condotte non il linea o non compatibili con le finalità dell’associazione. L’esclusione viene deliberata con atto del Presidente nazionale, sentito il Segretario generale ed il Consiglio Direttivo. Contro di essa è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri entro giorni trenta (30) dal ricevimento della comunicazione che decide irrevocabilmente e senza formalità alcuna con funzioni di arbitro irrituale. Il recesso per avere efficacia deve essere comunicato per iscritto almeno sessanta giorni prima dello scadere dell’anno ed a effetto dall’inizio dell’anno successivo.

Art.14

In ogni caso di esclusione, espulsione, recesso o morte nulla sarà dovuto al socio e/o ai suoi aventi causa.

TITOLO – III ORGANI SOCIALI

Art.15

Sono organi dell’ASSO-CONSUM:

  • l’Assemblea nazionale;
  • il Presidente;
  • il Segretario Generale;
  • Il Consiglio Direttivo
  • il Responsabile dell’Ufficio Legale Nazionale;
  • il Collegio dei probiviri;
  • il Collegio dei revisori dei conti.

Art.16

L’Assemblea nazionale rappresenta il massimo organo deliberante dell’ associazione ed ha tutti i poteri per conseguire le finalità e gli scopi sociali previsti nello statuto. All’assemblea partecipano di diritto i Revisori dei conti, se nominati, ed i rappresentanti delle associazioni aderenti, senza diritto di voto. All’Assemblea partecipano i delegati delle strutture regionali a seguito della loro elezione attraverso le assemblee a livello regionale. L’assemblea nazionale viene convocata dal Presidente nazionale dell’Associazione di sua iniziativa o, in caso di legittimo impedimento, dal Vicepresidente vicario e, in caso di impedimento anche di quest’ultimo, dal Segretario generale o su richiesta di almeno un terzo degli aventi diritto a parteciparvi, anche fuori delle sede sociale. La convocazione dell’ Assemblea è comunicata mediante affissione nella sede legale, e nelle sedi regionali o con l’ invio di una comunicazione scritta sessanta giorni prima dell’ adunanza, con la indicazione del giorno, della prima ed eventualmente della seconda convocazione, dell’ora, del luogo e degli argomenti da trattare. Della convocazione viene data immediata comunicazione ai responsabili regionali che convocano, entro trenta giorni prima della riunione, le assemblee regionali attraverso l’ affissione della convocazione regionale presso la sede regionale, le sedi  provinciali e le sedi locali equiparate (superiori ai 200.000 abitanti). L’ Assemblea regionale nomina i delegati che parteciperanno all’ assemblea nazionale dei delegati. Il numero dei delegati per ciascuna regione dovrà essere rapportato al numero degli iscritti a livello regionale. Il Consiglio Direttivo stabilirà annualmente il rapporto tra delegati ed iscritti ed il relativo regolamento. Ogni regione sarà comunque rappresentata da almeno un delegato qualunque sia il numero degli iscritti. Ulteriori delegati, nella misura massima di due delegati per regione, potranno essere ammessi a richiesta delle regioni, con voto equivalente ad ogni proprio delegato, e su scelta del Presidente nazionale pro-tempore tra i soci che si saranno distinti per la partecipazione attiva nella vita associativa. I nominativi dei delegati eletti saranno trasmessi al Consiglio Direttivo il quale procederà ad inviare un avviso di convocazione scritto per la partecipazione all’ assemblea dei delegati. L’ assemblea dei delegati è presieduta dal Presidente o in caso di assenza od impedimento legittimo, dal Vicepresidente vicario ed in caso di assenza od impedimento anche di quest’ ultimo, dal Segretario generale. L’assemblea dei delegati si riunisce, in sessione ordinaria, almeno una volta all’anno per:

1 – approvare il bilancio di previsione annuale con l’ annessa relazione del Consiglio direttivo;

2 – approvare il Bilancio consuntivo dell’esercizio dell’anno decorso;

3 – deliberare sulla eventuale destinazione degli avanzi di gestione, secondo quanto prescritto dalle leggi e dal presente Statuto.

L’Assemblea dei delegati in sessione ordinaria è altresì competente per:

– approvare i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento delle finalità e delle attività dell’associazione;

– fissare ed approvare gli indirizzi generali e programmatici afferenti le attività dell’ASSO-CONSUM;

– ad ogni tornata congressuale eleggere il Consiglio Direttivo, il Presidente, Il Segretario generale ed il Responsabile dell’Ufficio Legale Nazionale, il Collegio dei probiviri, il Collegio dei Revisori dei Conti, che abbiano presentato la propria candidatura,

– eleggere il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Segretario Generale ed il Responsabile dell’Ufficio Legale Nazionale, tra i soci che abbiano presentato la propria candidatura;

– eleggere il Collegio dei Revisori dei conti;

– eleggere il Collegio dei Probiviri;

– deliberare su quant’altro la legge assegna per competenza ai poteri dell’assemblea dei soci, che non sia di competenza della assemblea straordinaria.

Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario verbalizzante.

L’ assemblea in seconda convocazione non potrà svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione. Le modalità di votazione saranno disciplinate con il regolamento attuativo di questo statuto o, in mancanza, sulla base di quanto deciso dal Presidente. La trattazione dell’ordine del giorno è definita dal Presidente di propria iniziativa, sentito il Segretario generale. L’ Assemblea dei delegati nazionali in sessione ordinaria è validamente costituita ed è atta a deliberare in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei voti rappresentati dai delegati ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei delegati intervenuti e dei voti rappresentati. Le delibere sono efficacemente adottate con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei votanti presenti e dei voti rappresentati. L’Assemblea nazionale si riunisce in sessione straordinaria su iniziativa del Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei componenti, o del Presidente o su richiesta scritta di almeno un terzo dei delegati, per deliberare:

A – le modifiche allo statuto dell’Associazione;

B – per motivi che richiedono decisioni immediate.

L’Assemblea dei delegati è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione, con la presenza di almeno la metà dei voti espressi dai delegati e delibera efficacemente con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei voti espressi dai delegati, intervenuti o meno, fatta salva la maggioranza di cui al successivo.

Art.17

Delle deliberazioni assembleari viene redatto a cura del segretario dell’assemblea un verbale che viene sottoscritto anche dal Presidente dell’Assemblea. Per le assemblee straordinarie aventi all’ordine del giorno deliberazioni da lui ritenute di notevole rilevanza, il Presidente potrà richiedere la verbalizzazione con atto pubblico notarile. Copia dei verbali viene trasmesso alle sedi regionali dell’associazione con l’obbligo di affissione nei locali della sede centrale, delle sedi regionali e delle sedi provinciali ed a quelle equiparate per quindici giorni consecutivi a partire dalla data di ricevimento. I tempi di convocazione per il punto B sono ridotti di 4/5, in tale caso vengono convocati i delegati regionali ultimamente eletti. In caso di decadenza, per qualsiasi motivo, di una delle cariche elettive votate dall’assemblea nazionale, essa viene sostituita con un nominativo proposto e nominato dal Presidente sentito il Direttivo ed il Segretario Generale.

Art.18

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente dell’associazione, dal Segretario Generale, dal Responsabile dell’Ufficio Legale nazionale o da suo sostituto e da 5 (cinque) membri eletti. Di questi, 3 (tre) devono essere Segretari regionali. E’ presieduto e convocato dal Presidente dell’associazione o da chi lo sostituisce a termine di Statuto. I membri del Consiglio Direttivo restano in carica cinque anni, salvo decadenza, e sono rieleggibili. Al Consiglio Direttivo sono devoluti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che per legge o per statuto non sono di competenza esclusiva dell’Assemblea o del Presidente. In particolare il Consiglio direttivo svolge le seguenti funzioni:

– può trasferire la sede legale nell’ambito dello stesso comune senza necessità per questo di convocare apposita assemblea

– stabilisce annualmente il costo della tessera, in base al territorio di riferimento ed alla tipologia di associati e sentito il relativo presidente regionale;

– dispone inizio, fine ed eventuali proroghe del tesseramento;

– predispone le modifiche allo statuto e all’atto costitutivo dell’associazione ed adotta i regolamenti interni necessari per la buona e corretta gestione e funzionamento dell’associazione, da sottoporre poi all’approvazione dell’assemblea dei delegati;

– su proposta del presidente può modificare lo statuto perché con la maggioranza assoluta dei suoi componenti;

– esamina in ogni suo aspetto le iniziative sulla politica del consumerismo nei confronti delle Istituzioni e delle controparti;

– formula il programma annuale dell’associazione sulla base delle direttive e degli indirizzi approvati dall’assemblea sociale;

– istituisce, su proposta vincolante del Presidente dell’associazione sentito il Segretario Generale, le Aree operative, i Dipartimenti, i Servizi, gli Uffici, i Comitati tecnico-scientifici e Sezioni tematiche sulle attività dell’Associazione stabilendone organizzazione, compiti ed attribuzioni funzionali. Le aree operative sono suddivise in: area nord orientale, area nord occidentale, area centrale, area insulare.

I responsabili di ciascuna area vengono nominati dal Presidente nazionale e hanno il compito di coordinare le regioni della propria area all’interno di un quadro operativo omogeneo; relazionano il proprio operato semestralmente al Presidente nazionale ed al Direttivo. Il Consiglio Direttivo ha il potere di irrogare eventuali sanzioni disciplinari ai soci per inadempienze statutarie, avverso le quali è ammesso ricorso entro giorni trenta al Collegio dei probiviri che deciderà con i poteri del Presidente nazionale dell’associazione. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità dei voti prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio Direttivo, su proposta vincolante del Presidente dell’associazione, può porre il veto avverso gli atti degli Organi regionali e periferici che si pongono in conflitto con la legge, il presente Statuto ed i principi da esso scaturenti, con i Regolamenti e le Delibere dell’assemblea e dello stesso Consiglio direttivo. Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente almeno due volte all’anno, ed ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno, ovvero ne sia fatta motivata richiesta dal Segretario Generale o da almeno tre componenti il Consiglio stesso. La convocazione è fatta con avviso affisso presso l’albo sito nella sede legale dell’associazione, o con fax, fonogramma o posta elettronica contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare, spedita almeno sette giorni prima dalla segreteria organizzativa nazionale. Il Consiglio direttivo è validamente costituito ed atto a deliberare qualora sia presente la maggioranza assoluta dei suoi membri in carica. Esso, pur in mancanza della formalità di convocazione, è validamente costituito ed atto a deliberare quando siano presenti tutti i suoi membri in carica. Le deliberazioni del Consiglio direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione. Il Consiglio direttivo per eventuali problemi interpretativi che dovessero sorgere in materia di norme statutarie e di regolamenti di attuazione, agisce e decide con i poteri conferiti al Collegio dei probiviri di cui al successivo art.20 di questo Statuto. E’ competente a risolvere eventuali controversie insorte tra strutture dell’Associazione, tra quest’ultima ed i soci e fra i soci stessi in relazione però ai soli rapporti sociali inerenti e connessi con le finalità e le attività proprie dell’associazione. Infine nomina un Responsabile Vicario dell’ Ufficio legale nazionale che eserciti temporaneamente le funzioni del Responsabile dell’Ufficio Legale Nazionale in caso di cessazione di questo, a qualsiasi causa dovuta, quali la morte o incapacità per durata rilevante o simili. Può derogare al costo della tessera secondo opportunità.

Art.19

Il Presidente dura in carica cinque anni ed è rieleggibile. Esso rappresenta la Associazione e ne ha la firma sociale di fronte ai terzi. Esso ha il compito di coordinare l’attività e di promuovere ogni iniziativa necessaria ed opportuna per il buon andamento dell’Associazione, predisponendo una relazione annuale sull’attività svolta da sottoporre all’assemblea dei delegati unitamente al conto consuntivo corredato del parere dei Revisori dei conti, se nominati nei modi previsti dallo Statuto. Il Presidente può stipulare mutui, acquistare, vendere e permutare beni mobili anche registrati ed immobili. Può stipulare qualsiasi tipo di contratto, atti di appalto etc. nonché compiere ogni altro atto nell’interesse esclusivo dell’associazione. Compiere tutte le operazioni di banca e bancoposta  per l’Asso-consum ivi compresi l’apertura e la gestione dei conti correnti, il prelevamento di somme nei limiti degli affidamenti finanziari ed ogni altra operazioni finanziaria e di cassa a tutela degli interessi dell’ associazione, rilasciando all’occorrenza valide e liberatorie quietanze, e fare operazioni con Enti pubblici, privati, Ministeri e con la Pubblica Amministrazione in genere; può, per ogni operazione sopraindicata, delegare membri del Direttivo. Il Presidente ha inoltre il potere e la facoltà di assumere e licenziare il personale dipendente.  I poteri suesposti possono essere dal Presidente delegati anche a terzi nelle forme volute dalla legge secondo i contenuti della delega. Esso da esecuzione alle deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo e dall’assemblea dei soci. Nell’esercizio delle attività statutarie può avvalersi della collaborazione di esperti e consulenti esterni all’Associazione. Esso studia e avanza, di concerto col Segretario generale, proposte di finanziamenti comunitari, nazionali, regionali o di qualsiasi altra fonte di riferimento. Ha il potere di concedere o revocare l’utilizzo del logo e del nome Asso-Consum su tutto il territorio nazionale ed internazionale. Ha il potere di nominare, revocare, sospendere o commissariare i Responsabili delle sedi regionali dell’associazione istituite sul territorio nazionale, sentiti il Segretario generale e il Direttivo. Ha il potere di nominare e di revocare insindacabilmente, sentito il parere del Segretario Generale e del Consiglio direttivo, i delegati proposti dalle regioni, eventuali esperti, tecnici, consulenti e figure professionali esterne nominati per l’attuazione delle finalità e delle attività statutarie a tutela degli interessi dell’associazione, sentiti il Segretario generale e il Consiglio Direttivo. Ha il potere di nominare e revocare fino a 5 (cinque) Vice Presidenti, non facenti parte del Direttivo di cui uno Vicario, attribuendo loro particolari funzioni e tempi di mandato. Sostituisce, sentito il Segretario Generale, i componenti degli organi nazionali eletti dal congresso in caso di decadenza per qualsiasi motivo.

Art.20

Il Presidente eletto dall’assemblea entra in carica dopo la ricezione da parte del Ministero dello Sviluppo del verbale di proclamazione. Il vicepresidente vicario viene nominato dal Presidente dell’associazione e affianca quest’ultimo nell’esercizio delle sue attività istituzionali. Nei casi di impedimento, sostituisce il Presidente dell’associazione nei suoi compiti di istituto e nello svolgimento delle sue funzioni e mansioni di statuto, o su espressa delega dello stesso. I vicepresidenti nominati fanno parte del Direttivo fino a revoca o a scadenza della nomina.

Art.21

Il Segretario Generale viene eletto dall’assemblea dei delegati, dura in carica  cinque anni ed è rieleggibile. Oltre ai compiti previsti negli articoli che precedono, il Segretario generale è preposto ai rapporti esterni. Coordina l’attività dell’Associazione e le risorse generali mantenendo i rapporti con altri Enti, Organizzazioni ed Istituzioni comunitarie, nazionali e regionali; sovrintende all’operato del Direttore dell’Associazione e dei responsabili degli Uffici, dei Servizi e dei Dipartimenti dell’associazione; nomina i capi dipartimento sentito il Presidente ed il responsabile amministrativo. Coadiuva il Presidente nell’esplicazione delle attività che si rendano necessarie od opportune per l’Associazione stessa, ai fini del normale e regolare funzionamento della stessa e lo sostituisce in caso di impedimenti od assenze, ovvero su specifica delega dello stesso. Sottopone all’approvazione del Consiglio direttivo le necessarie variazioni da apportare ai bilanci di gestione dell’Associazione, alle eventuali riserve e la destinazione di nuove od impreviste entrate.

Art.22

L’Ufficio Legale Nazionale rappresenta l’Area operativa e di intervento prioritari e centro studi, di documentazione ed analisi tecnico-giuridica dell’Associazione. Esso è presieduto da un Responsabile (Responsabile dell’Ufficio Legale Nazionale) che è un legale iscritto all’ordine e viene eletto dall’assemblea dei delegati, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile. Esso pertanto propone le azioni giudiziarie a tutela della Associazione, sentiti e valutati il Segretario Generale ed il Presidente sui giudizi che intende instaurare contro terzi a tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori utenti e può anche affiancare o fare affiancare nel patrocinio le strutture locali e periferiche servendosi, ove opportuno, di competenze professionali esterne all’associazione purché approvate dal Presidente. Onde assicurare la continuità della rappresentanza legale della ASSO-CONSUM nelle vicende giurisdizionali, per il caso di cessazione per qualsiasi causa, quali la morte, dimissioni, espulsione o incapacità per durata rilevante o accadimenti simili, del Responsabile Legale Nazionale, il Consiglio Direttivo nomina un Responsabile Vicario che può essere anche un “non legale” che eserciti temporaneamente le funzioni del titolare fino alla fine del mandato congressuale su proposta del Presidente. Esprime parere legale sui giudizi e sulle necessità associative, usufruendo anche eventualmente di professionisti esterni.

Art.23

Il Collegio dei Revisori dei conti viene eletto dall’Assemblea. E’ composto da tre membri effettivi e da due supplenti (che subentrano in ogni caso di cessazione o di assenza di un membro effettivo), durano in carica cinque anni e possono essere rieletti. Uno deve essere scelto fra i Segretari regionali. Decade dall’incarico in caso di decadenza dalla carica di Segretario regionale. Al loro interno eleggono a maggioranza il Presidente dei revisori. Adotta le decisioni di competenza con la presenza  di almeno tre componenti, ed a maggioranza dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del presidente del Collegio dei revisori. Al collegio dei revisori spetta svolgere ogni attività di controllo contabile sulla gestione posta in essere all’Associazione, in osservanza delle leggi vigenti in materia. L’incarico di Revisione dei conti è incompatibile per i casi previsti dalla legge e con la carica di componente il Consiglio Direttivo. I Revisori dei conti curano la tenuta del libro delle loro adunanze, verificano la regolare tenuta delle scritture contabili dell’Associazione e danno pareri e relazionano sui bilanci preventivi e consuntivi, prima di essere adottati ed approvati dai preposti Organismi associativi.

Art.24

Il Collegio dei Probiviri è eletto dall’assemblea dei delegati tra i soci della stessa. Nella scelta dei probiviri dovrà aversi massima considerazione per i requisiti  di dignità, moralità, prestigio ed onestà. Uno deve essere eletto fra i Segretari regionali; cessa dal mandato in caso decada dalla carica di Segretario regionale. Il numero dei componenti il Collegio è di tre membri effettivi e due supplenti che durano in carica cinque anni e sono rieleggibili. Il Collegio decide sulle controversie disciplinari tra gli iscritti, a maggioranza. Svolge le funzioni di Collegio disciplinare per la erogazione di sanzioni ai soci (censura, sospensione da uno a sei mesi, espulsione, ecc.), su proposte del Presidente e del Consiglio Direttivo; è deputato a svolgere ogni altra attività prevista dal regolamento attuativo dello statuto e dalle normative vigenti.

Art.25

La partecipazione dei soci all’interno degli organi sociali è prestata gratuitamente, salvo, in via del tutto eccezionale, diversa determinazione da parte del Consiglio Direttivo. Nessun compenso, anche in forma indiretta, potrà essere corrisposto ai soci ricoprenti funzioni negli organi sociali. Agli stessi spetterà soltanto il rimborso delle spese sostenute per la partecipazione alle riunioni degli organi associativi, dietro presentazione di giustificativi di spesa se il bilancio lo permette o quando lo permetterà.

TITOLO IV BILANCIO E PATRIMONIO

Art.26

Il bilancio di previsione, accompagnato dal parere di regolarità contabile relazionato dai Revisori dei conti e dalla relazione esplicativa del Consiglio Direttivo, viene approvato dall’Assemblea nazionale entro i termini di legge. Il Bilancio consuntivo di ciascun esercizio finanziario, accompagnato dai documenti giustificativi e dal parere di regolarità contabile del Collegio dei revisori dei conti, deve essere a disposizione dei soci nella sede almeno dieci giorni prima della sua approvazione da parte dell’Assemblea. Entro quindici giorni dall’approvazione di citati documenti finanziari una copia degli stessi, corredata del verbale di approvazione dell’Assemblea, sarà esposta con avviso presso l’Albo della sede nazionale dell’Associazione. E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita sociale della stessa , salvo che la destinazione e la distribuzione non siano imposte dalla legge. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse ed inerenti.

Art.27

L’Associazione per il raggiungimento dei propri fini sociali previsti dallo Statuto e dai regolamenti attuativi trae i mezzi e le risorse provenienti:

– dalle quote associative dovute e riscosse con rimessa diretta o per delega o su convenzioni od in qualsiasi altra forma, quote che non sono rivalutabili né trasmissibili;

– dai contributi dei soci, degli Enti pubblici e privati della Regione, dello Stato e delle Organizzazioni comunitarie, europee ed internazionali, Istituzioni pubbliche economiche e non economiche, fondazioni ed associazioni di categorie e non, sindacati dalle risorse da progetti, studi, convegni, pubblicazioni, sondaggi, documentazioni, ricerche e quant’altro realizzato per conto degli aderenti e di terzi istituzioni pubbliche ed organismi privati;

– dai ricavati di sottoscrizioni, contributi ordinari e straordinari pubblici e privati, o da lasciti, donazioni, eredità, atti di liberalità;

– da ogni altra entrata e o contributo provenienti all’Associazione a qualsiasi titolo ovvero dal ricavato delle manifestazioni o delle attività organizzate dall’associazione stessa, dalle campagne adesive promozionali;

– dai redditi provenienti dal proprio patrimonio mobiliare ed immobiliare.

Art.28

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili di cui è proprietaria o titolare a qualsiasi titolo, da tutti gli altri beni su cui vanta diritti e dalle somme accantonate sino a quando non siano utilizzate per gli scopi statutari. I singoli associati o gruppi di associati o le associazioni aderenti all’ASSO-CONSUM non possono chiedere la divisione del fondo comune né pretendere in caso di recesso quota alcuna a qualsiasi titolo, anche sotto forma di restituzione di contributi versati in precedenza.

Art.29

Gli organi dell’Associazione Nazionale rispondono di fronte ai terzi ed all’autorità giudiziaria unicamente delle obbligazioni assunte, ciascuno per la propria competenza e potere ad essi riconducibili. Di contro le Organizzazioni regionali, territoriali, aderenti e di settore o le persone che le rappresentano sono responsabili per le obbligazioni da loro assunte e ne rispondono nei confronti di terzi, degli associati e dell’autorità giudiziaria, senza poter in alcun modo impegnare la responsabilità dell’Associazione nazionale e dei suoi organi statutari.

TITOLO V SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO

Art.30

L’estinzione dell’Associazione è deliberata dall’Assemblea dei delegati, con il voto favorevole dei 2/3 dei votanti che rappresentino almeno la maggioranza degli aventi diritto al voto. E’ fatto obbligo di devolvere l’eventuale patrimonio residuo dell’Associazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLO VI DISPOSIZIONI GENERALI APPLICABILI

Art.31

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni di legge statali e regionali vigenti in materia di associazioni.

Art.32

Le strutture regionali e territoriali dovranno attenersi alle norme contenute in questo Statuto e provvedere di conseguenza ad adeguare ad esse i propri eventuali statuti. Ogni struttura regionale dovrà, ad inizio di ogni anno,ritirare almeno lo 0,2×1000 delle tessere rispetto al numero degli abitanti e ad anticipare € 1 per ogni tessera che potrà essere derogata dal Direttivo. Le norme statutarie e regolamentari delle citate strutture periferiche in contrasto con quelle dello Statuto nazionale sono inefficaci nei confronti dell’Associazione nazionale, degli associati o dei terzi. L’inefficacia è dichiarata dal Consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei presenti. Dopo 2 (due) assenze consecutive dagli organi nazionali e locali si decade dall’incarico.

NORMA TRANSITORIA

Art.33

Per l’anno in corso il bilancio e la riconferma al Ministero dello Sviluppo verrà approvato dal Direttivo. Fino al 30 aprile 2013 il costo della tessera di socio ordinario resta di euro 0,01 in su. Nel mentre, dal 1° maggio deve essere inviato al nazionale 1 euro per ogni nuova tessera.

Il Direttivo può derogare.

Approvato il 16/03/2013

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