Asso-consum a sostegno del Made in Italy

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L’Asso-conusm, associazione per la difesa dei consumatori, degli utenti e dei cittadini, componente CNCU, si pone a sostegno degli allevatori colpiti dalle politiche multinazionali i cui principali parametri di azione risultano la redditività e il ROI.

Risalgono a neppure una settimana fa le manifestazioni del settore finalizzate a denunciare il latte sottopagato.

Come ha dichiarato la Coldiretti all’'Authority, ci si trova di fronte «un abuso, da parte dell'industria, dovuto alla maggiore forza economica sul mercato, con imposizione di condizioni ingiustificatamente gravose agli allevatori. I prezzi praticati dagli operatori a valle della filiera del latte fresco sono iniqui e gli allevatori sono costretti a chiudere perché non riescono a coprire neanche i costi di produzione».

La chiusura delle stalle è un danno che si ripercuote nell’intero paese non solo in termini di lavoro e reddito ma anche in termini di territorio e ambiente in quanto gli allevamenti italiani che si trovano in zone rurali e di difficile raggiungibilità svolgono un ruolo prezioso di presidio del territorio dove la manutenzione è assicurata proprio dal lavoro di pulizia e di compattamento dei suoli svolto dagli animali.

La forbice dei prezzi dalla stalla allo scaffale è eloquente: sugli scaffali i prezzi risultano quadruplicati rispetto a quelli alla fonte – ammontanti a circa 35 cent –  che non riescono neppure a coprire i costi di produzione. Dunque appare evidente che gli allevatori producano in perdita.

Inoltre la differenza tra il prezzo del latte pagato dai consumatori e quello che viene riconosciuto agli allevatori è la più alta d’Europa. L’evidente rischio è quello di attentare il “Made in Italy” e tutto ciò che ad esso è legato.

Un altro punto sollevato è l’etichettatura: il consumatore ha il diritto di esser informato sull’origine del latte e sui prodotti derivanti.

In conclusione risulta necessario un intervento e una riorganizzazione dell’intera filiera.

L’associazione crede che la Coldiretti possa e debba farsi carico della filiera attraverso, magari, il modello cooperativo, al fine di parlare di Km 0 anche per il latte.

 

Ufficio Stampa Asso-Consum

Marianna Cifarelli

Asso-consum alla XV sessione programmatica Cncu Rimini 2015

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Ogni anno,ai sensi dell’art. 136 del D.Lgs.vo 206 del 2005, Codice del consumo, il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), di cui fa parte anche l’Asso-consum, organizza una sessione programmatica con i rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome al fine di aprire un confronto sulla situazione attuale e sulle prospettive delle politiche regionali in materia di tutela dei consumatori.

Quest’anno, arrivata alla sua quindicesima edizione, la sessione programmatica, organizzata dal Ministero dello Sviluppo economico in partnership con la Regione Emilia-Romagna, si è tenuta nelle giornate del 17 e del 18 novembre presso il Palacongressi di Rimini.

“Cibo: educazione, politica, cultura” è il focus tematico su cui è avvenuto il confronto fra le associazioni di consumatori, le istituzioni e gli utenti.

Tre le declinazioni della materia tematica: Funzione Pedagogica del Consumo, Nutrire il Pianeta, Cibo e Territorio - Politiche Alimentari.

Su tali snodi tematici si sono articolate le due giornate risultate vivaci sotto il profilo della partecipazione e del confronto.

Durante la prima giornata si sono aperti i tavoli di lavoro all’interno di tre workshop suddivisi per aspetti tematici trattati.

Nel primo workshop si è discusso della necessità di una capillare educazione al consumo da inserire, innanzitutto, all’interno dei programmi didattici nelle scuole.

Il secondo workshop ha lavorato sullo spreco del cibo e su come combatterlo. Rilevanti le esperienze già in opera presentate da esperti e portatori di interesse durante la seduta di lavoro, come, per citarne qualcuna, quella della Fondazione Barilla, del Last Minute Market o ancora il progetto “Una buona occasione”.

All’interno del terzo workshop si è posta l’attenzione sul rapporto fra il cibo e il territorio e sulle politiche alimentari messe in atto e/o da mettere in atto al fine di garantire innanzitutto la sicurezza all’interno del settore alimentare.

Merita menzione la discussione avvenuta sul tema delle etichette all’interno della quale è intervenuta la rappresentante della provincia di Taranto Asso-Consum, l’avv. Eliana Baldo, che si è pronunciata in merito all’articolato di legge sul marchio Dioxin Free presentato all'attenzione del Senato da un Istituto tecnico del territorio.

L’avvocato ha condiviso tale esperienza territoriale con l’auspicio possa venir inserita nei futuri tavoli tecnici nell’ottica di una garanzia da offrire al consumatore sul piano della sicurezza dei cibi.

Nella seconda giornata conclusiva, sono stati presentati e messi in discussione i documenti prodotti dai tre workshop con le rispettive proposte.

La prospettiva: tavoli di lavoro con un’articolazione viva nel tempo in modo da approfondire e concretizzare nel dettaglio, attraverso una proficua collaborazione, gli spunti scaturiti dalle due giornate di lavoro.

Ufficio Stampa Asso-Consum

Marianna Cifarelli

Asso-conusm a difesa dei cittadini lesi dalla prescrizione anticipata della Lira.

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L’Asso-consum, associazione per la difesa dei consumatori, degli utenti e dei cittadini, componente CNCU, si pone a difesa dei cittadini lesi dalla prescrizione anticipata della lira decisa dal governo Monti e dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale.

Nel 2002, infatti, la legge n. 289 aveva stabilito che fino al 28 febbraio 2012 coloro ancora in possesso di lire avrebbero potuto ottenere dalla Banca d'Italia la conversione in euro.

In deroga a tale legge, nel  2011 il Governo Monti, con l'articolo 26 del decreto legge n. 201, stabilì con decorrenza immediata, la prescrizione anticipata delle lire ancora in circolazione a favore delle casse dello Stato al fine di  ridurre il debito pubblico.

Tale provvedimento ha estinto “ex abrupto”, come dichiara la Consulta, il diritto dei cittadini di convertire in euro le banconote il lire possedute.

A tal proposito la Consulta ha argomentato: “il fatto che, al momento dell'entrata in vigore della disposizione censurata, fossero già trascorsi nove anni e nove mesi circa dalla cessazione del corso legale della lira non è idoneo a giustificare il sacrificio della posizione di coloro che, confidando nella perdurante pendenza del termine originariamente fissato dalla legge, non avevano ancora esercitato il diritto di conversione in euro delle banconote in lire possedute".

Dunque, l’Asso-Consum invita i cittadini a contattare l’associazione: “Li difenderemo e faremo rimborsare gratuitamente” dichiara il Presidente Aldo Perrotta.

Ufficio Stampa

Asso-Consum

Marianna Cifarelli

Uber: servizio utile ma serve regolamentazione.

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Roma, 5 novembre 2015

I consumatori devono poter scegliere il servizio di trasporto urbano più adatto alle proprie esigenze con regolamentazioni adeguate: è quello che sostiene anche l’Asso-consum.

A tal riguardo l’Antitrust, autorità garante della concorrenza e del mercato, si è espressa, con un documento pubblicato lo scorso lunedì,  in maniera favorevole nei confronti del discusso Uber Pop, il servizio svolto da autisti non professionisti, la cui operosità è stata bloccata dall'ordinanza del Tribunale di Milano in quanto, a parere del Tribunale, “l’attività in questione non può essere svolta a discapito dell’interesse pubblico primario di tutelare la sicurezza delle persone trasportate”.

L’Autorità ha  invitato il legislatore ad adottare “una regolamentazione minima di questo tipo di servizi”, con l’intento di “sottolineare con forza gli evidenti benefici concorrenziali e per i consumatori finali derivanti da una generale affermazione delle nuove piattaforme di comunicazione”.


Quali i benefici derivanti da un più efficiente uso della capacità di offerta di servizi di mobilità presente in un dato contesto urbano attraverso l’implemento della nascente categoria di autisti “di terzo tipo”?


Innanzitutto una maggiore facilità di fruizione del servizio di mobilità, una migliore copertura di una domanda spesso insoddisfatta, una conseguente riduzione dei costi per l’utenza, e nella misura in cui disincentiva l’uso del mezzo privato, un decongestionamento del traffico urbano con un miglioramento delle condizioni di offerta del servizio di trasporto pubblico di linea e di circolazione del traffico privato.

L’Autorità, dunque, dati tali benefici, auspica l’adozione di una regolamentazione minima di questi nuovi tipi di servizi operanti all’interno di piattaforme online in grado di connettere passeggeri con autisti non professionisti.

La regolamentazione dovrebbe incentrarsi sulla tutela della concorrenza, sulla sicurezza stradale e sull’incolumità dei passeggeri. Auspicabile la definizione di un “terzo genere”, oltre al taxi e agli Ncc,  di fornitori di servizi di mobilità non di linea.

L’Asso-consum sostiene, alla luce di tali prospettive, che vengano assicurate ai consumatori garanzie e sicurezza.

 

Marianna Cifarelli

 

Ufficio Stampa

Asso-Consum

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