Truffe online: ribadiamo che le richieste di denaro da parte del sito Italia Programmi della società Estesa Limited sono illegittime, i destinatari dei solleciti non devono pagare
COMUNICATO STAMPA ASSO-CONSUM 3 aprile 2012 - Nelle ultime settimane Asso-Consum ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di utenti che ricevono di continuo e-mail dal sito di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , riconducibile alla società Estesa Limited, con sede alle Isole Seychelles, nelle quali si intima al pagamento del costo d’iscrizione al sito internet www.italia-programmi.net, gestito dalla società stessa. L’Associazione ha già messo in guardia i cittadini, spiegando che i destinatari degli avvisi non devono pagare: quella archietettata dalla società Estesa Limited – che peraltro è stata multata dall’Antitrust per un miliardo e mezzo di Euro – è una vera e propia truffa. Oggi la vicenda è tornata al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica, poiché si è appreso che anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto una di queste richieste di pagamento. Asso-Consum coglie dunque l’occasione per ribadire alcuni consigli utili a chi si veda recapitare un avviso di questo tipo. La prima cosa da sapere è che non si deve assolutamente ottemperare a quanto richiesto, poiché tali solleciti (nonostante gli avvisi abbiano spesso un tono intimidatorio e facciano esplicitamente riferimento alla possibilità di ricorrere alle vie giudiziarie) non hanno alcun valore legale. Nell’eventualità in cui dovesse pervenire sollecito di pagamento a mezzo raccomandata a/r, si consiglia di rispondere sempre con lettera raccomandata a/r indirizzata alla sede legale della società:
Estesa Limited
Global Gateway 2478 Rue De La Perle
Providence, Mahe (Republic of Seychelles)
“Esortiamo inoltre i cittadini a presentare una denuncia-querela presso la Procura della Repubblica competente per il proprio luogo di residenza, di persona o tramite invio di raccomandata a/r e a continuare a inviare segnalazioni, per consentirci di procedere con eventuali integrazioni istruttorie da produrre alle autorità competenti, corredate da documentazione” – dice Daniela Perrotta, Presidente di Asso-Consum.
Sanità: il ritiro delle suturatrici dagli ospedali italiani potrebbe essere l'ennesimo scandalo nel SSN. Necessario migliorare norme e vigilanza sul commercio dei dispositivi.
COMUNICATO STAMPA ASSO-CONSUM 2 aprile 2012 - Il caso dell’uomo di 77 anni morto il 26 marzo scorso all’ospedale di Lido di Camaiore dopo un intervento all’intestino potrebbe dar luogo all’ennesimo scandalo sanitario. Non si esclude, infatti, che il decesso possa essere legato al malfunzionamento della suturatrice endoscopica utilizzata per mettere i punti interni al paziente, tanto che dopo la segnalazione dell’azienda produttrice è stato disposto, in via precauzionale, il ritiro di tutte le apparecchiature della stessa linea dalle Asl italiane. Premettendo che le responsabilità e le dinamiche dovranno essere accertate nelle sedi competenti, Asso-Consum non può comunque non esprimere allarme e preoccupazione davanti a quella che rischia di essere una vicenda analoga a quella delle protesi all’anca al cobalto e delle protesi mammarie PIP.
“Questo episodio porta nuovamente alla ribalta una questione spinosa: quella della regolamentazione del commercio dei dispositivi medici. Su tali macchinari esiste infatti una normativa europea, la cui attuazione è responsabilità degli Stati membri. Vicende come quella verificatasi a Lido di Camaiore dimostrano da un lato che le norme comunitarie devono essere migliorate e d’altra parte anche che i sistemi di controllo e monitoraggio per verificare il rispetto delle regole in Italia devono essere resi più efficienti” – dice Maria Ruggirello, Segretario Generale di Asso-Consum.
La questione è della massima importanza, anche perché si tratta di una tematica strettamente connessa all’incolumità dei cittadini. Asso-Consum seguirà l’evoluzione della vicenda e non esclude di intervenire nelle sedi competenti a tutela del diritto alla salute dei consumatori.
Energia: l'accesso ai bonus va migliorato, necessario tutelare famiglie e aziende che hanno installato microimpianti fotovoltaici e hanno investito in energie verdi
COMUNICATO STAMPA ASSO-CONSUM 1 aprile 2012 - Alla luce della grave fase in cui versa l'economia italiana, l'aumento delle tariffe del settore energetico che sfiora il 10% annunciato dall'Autorità per l'Energia ci preoccupa particolarmente. In quest'ottica Asso-Consum ha deciso di affrontare con forte senso di responsabilità il momento, evitando aprioristicamente di sparare a zero su ogni ritocco tariffario ma di monitorare tutta la vicenda.
“Non possiamo essere ciechi davanti ad un nuovo intervento sull’economia nazionale dall’esito fortemente recessivo, che toccherà i consumi andando a ricadere sui listini di tutti i prodotti, che in un modo o nell’altro sono legati al consumo di energia elettrica e gas. Per questo intendiamo vigilare con attenzione massima su ogni forma di speculazione e privilegio, e contemporaneamente, spendere tutte le nostre risorse per migliorare l'acceso ai BONUS energia legati ai soggetti deboli, famiglie, malati, artigiani e contadini, migliorando le condizioni di accesso a questi e allargando la base di concessione al maggior numero possibile di soggetti e famiglie” – spiega Ernesto Rossi, responsabile settore energia di Asso-Consum
Asso-Consum intende inoltre prendere le difese delle famiglie e delle aziende agricole che hanno installato i micro impianti fotovoltaici e investito in energie verdi: non devono essere loro a pagare la forte speculazione che c'è stata nel settore che, avendo favorito soprattutto le multinazionali e gli operatori del settore finanziario, ora rischia di far ricadere soprattutto sui soggetti deboli una parte dei rincari tariffari.
I piccoli impianti familiari hanno ottenuto un vantaggio assolutamente marginale a fronte dell'investimento pluridecennale che incombe sotto forma di debito sulle famiglie e che, per la maggior parte, è stato sfruttato dagli investitori professionali del settore energetico: è proprio su questi ultimi e sui grandi impianti speculativi, dunque, che deve ricadere l'onere maggiore della compensazione dei maggiori costi energetici di questi rincari.
Energia: gli aumenti di elettricità e gas sono insostenibili per le famiglie. Sommando i rincari energetici a quelli del settore alimentare, aggravi per 312 Euro annui
COMUNICATO STAMPA ASSO-CONSUM 31 marzo 2012 - Asso-Consum, purtroppo, si trova a dover commentare i nuovi aumenti di elettricità e gas annunciati dall’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) a partire dal 1 aprile. E’ stato infatti deciso che i costi del gas lieviteranno dell’1,8% - corrispondenti a 22 Euro annui – mentre quelli dell’elettricità addirittura del 5,8%, con rincari pari a 27 Euro annui. Un altro aumento del 4% (18 Euro all’anno) verrà poi attuato a partire dal mese di maggio. E’ evidente che le famiglie, già strangolate dalla crisi e messe a dura prova dall’alto tasso di inflazione, non possono sostenere tali spese.
Proprio nei giorni scorsi abbiamo appurato i livelli altissimi raggiunti dai generi alimentari: si parla di aumenti di 247 Euro su base annua soltanto per cibi e bevande. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: i consumi alimentari, che notoriamente sono gli ultimi a registrare una diminuzione in tempi di crisi, risultano in caduta del -4,8%.
Complessivamente, dunque, le famiglie italiane subiranno aggravi per 312 Euro all’anno per le proprie esigenze vitali, cioè quelle alimentari e quelle di fabbisogno energetico.
“Una situazione del genere non è accettabile, è necessario e urgente un intervento del Governo. Da una parte occorre agire per far ripartire la domanda di mercato e controllare i percorsi di produzione per evitare speculazione e dall’altra si dovrebbero diminuire le imposte sui servizi energetici, che fanno lievitare i prezzi di elettricità e gas” – dichiara Daniela Perrotta, Presidente Asso-Consum.
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