Equitalia: la giusta lotta all'evasione non diventi un alibi per strozzare i contribuenti. Necessario tagliare gli interessi e regolamentare la riscossione dei tributi

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COMUNICATO STAMPA ASSO-CONSUM 15 maggio 2012 - Non sorprende, purtroppo, il moltiplicarsi di attacchi e azioni dimostrative contro le sedi Equitalia. Questi episodi dimostrano che la tensione sociale ha raggiunto livelli altissimi e che la situazione richiede un intervento immediato. Asso-Consum, precisando che iniziative di questo tipo non sono assolutamente giustificabili, ricorda di aver esortato più volte il Governo a proseguire con tenacia e determinazione nella lotta all’evasione fiscale: tale fenomeno costituisce infatti una grave piaga per il nostro Paese, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. Tuttavia il contrasto dell’evasione non può diventare un alibi per strozzare i contribuenti che in questo momento, costretti da cause di forza maggiore, non sono in grado di pagare. Come emerge dalle segnalazioni provenienti dai cittadini, Equitalia non solo adotta un atteggiamento particolarmente aggressivo nei confronti dei morosi ma applica sanzioni severissime e procede al pignoramento di immobili e persino di conti correnti sui quali i cittadini interessati ricevono stipendi e pensioni. 

Asso-Consum precisa che naturalmente il pagamento delle imposte è un dovere di tutti ma questo non giustifica la condotta di Equitalia. Il fatto che le segnalazioni da parte degli utenti siano così numerose e che, parallelamente, alcuni cittadini arrivino al punto di togliersi la vita, come si apprende quasi quotidianamente dalle cronache, dimostra la necessità impellente di regolamentare l’attività di riscossione dei tributi. Occorre, in pratica, distinguere tra chi non vuole e chi non può pagare.

“E’ necessario che gli interessi vengano ridotti e che l’azione di Equitalia venga monitorata e sottoposta a regole precise. Non è possibile che per cartelle esattoriali da poche centinaia di Euro ai cittadini vengano sottratti per intero stipendi o pensioni o addirittura ipotecati gli immobili di proprietà. Per non parlare poi delle sanzioni comminate in seguito ai fenomeni delle cosiddette ‘cartelle lumaca’, che sono state recapitate con ritardi clamorosi, di cui i cittadini non hanno alcuna responsabilità. E’ ovvio che pagare le tasse è un dovere da cui non ci si può esimere, ma questo non giustifica il comportamento di Equitalia” – dice il Presidente di Asso-Consum Daniela Perrotta.

Processo Zamparini-Mastella: Asso-Consum si costituisce parte civile

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COMUNICATO STAMPA 10 maggio 2012 - E’ stata celebrata stamattina a Benevento l’udienza, tenuta dal nuovo Collegio Giudicante, nel processo a carico di Maurizio Zamparini, Clemente Mastella, Alessandrina Lonardo ed altri undici tra amministratori e funzionari pubblici, imprenditori e tecnici privati, per la costruzione e l’apertura del Centro Commerciale “I Sanniti” di Benevento.

Alla richiesta di costituzione di parte civile, già presentata alla udienza del 18 aprile dal Comune di Benevento, dall’Associazione Altrabenevento, nonché dal fallimento “Reti Italia”, si è aggiunta oggi la richiesta di costituzione di parte civile di Asso-Consum, a mezzo degli avvocati Maria Carmela Cicchiello e Sonia Izzo.

In qualità di associazione che si pone quale esclusiva finalità quella di tutelare i diritti e gli interessi dei consumatori e di contribuire ad eliminare abusi, discriminazioni sociali, soprusi e corruzione, Asso-Consum si è schierata senza esitazioni dalla parte dei cittadini, che sono stati danneggiati e chiedono di avere una voce. 

La prossima udienza, nella quale il collegio statuirà sull'ammissibilità delle quattro costituzioni di parte civile, è prevista per il prossimo 24 maggio p.v. alle ore 15:30.

Spending review: di fronte alla massiccia richiesta di tagli giunta dai cittadini e ai risultati elettorali, urge piano di contenimento dei costi della politica. Riducento il numero dei parlamentari si potrebbero risparmiare 2 milioni di Euro.

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COMUNICATO STAMPA ASSO-CONSUM 9 maggio 2012 - Asso-Consum ritiene che i risultati delle elezioni del 6 e 7 maggio 2012 facciano emergere dei dati incontrovertibili: è infatti evidente che i cittadini nutrono una crescente sfiducia nella politica e nella capacità di quest’ultima di apportare concreti miglioramenti alla situazione del Paese. Se a questo si aggiungono le massicce segnalazioni avanzate via web dai cittadini nei giorni scorsi – ben 95mila in una settimana! – per i tagli agli sprechi in ambito sanitario, energetico e, appunto, politico, è facile comprendere come nel quadro della spending review sia necessaria una particolare attenzione al contenimento dei costi relativi a partiti e parlamentari. 

Asso-Consum ricorda di aver presentato la richiesta di referendum per l’abolizione del rimborso elettorale ai partiti (visto che i partiti spendono mediamente solo un quinto dei fondi erogati e che il risparmio derivante potrebbe essere utilizzato, ad esempio, per pagare l’eventuale rientro al lavoro delle migliaia di dipendenti esodati) e ribadisce la necessità di ridurre significativamente gli oneri economici del mondo politico. In questo quadro una misura importante potrebbe essere il taglio del 20% del numero dei parlamentari, che attualmente sono 630: secondo i dati della Commissione Giovannini, resi noti nel gennaio scorso, ogni parlamentare percepisce circa 16.000 Euro al mese lordi, per un totale di circa 10.080.000 Euro al mese. Se si riducesse il numero di deputati e senatori a 504, questa cifra complessiva scenderebbe a 8.064.000 Euro, per un risparmio di 2.016.000 Euro.

“Ripetiamo che in un momento in cui si chiedono sacrifici ai cittadini, non si può non ritoccare una voce come quella dei costi della politica, che incide significativamente sul bilancio dello Stato. Non ci stanchiamo di ribadire che i partiti non possono ignorare il fatto che la popolazione, già strozzata dalla crisi, deve sopportare anche un elevatissimo livello di tassazione: anche il mondo politico deve fare la sua parte”, dichiara Maria Ruggirello, Segretario Generale Asso-Consum.

Abbonamenti Atac Roma: inaccettabile il ritiro delle agevolazioni mensili per anziani, studenti e disabili. Scandaloso l'accanimento su categorie già svantaggiate.

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COMUNICATO STAMPA ASSO-CONSUM 4 maggio 2012 - E’ con incredulità e apprensione che Asso-Consum si trova a dover commentare la notizia pubblicata da numerose fonti di informazione relativa all’eliminazione degli abbonamenti ATAC agevolati per studenti, anziani e disabili. Il Comune di Roma ha infatti deciso di sospendere l’emissione di tessere mensili a tariffe ridotte per tali categorie, introducendo invece altre agevolazioni sugli abbonamenti annuali sulla base del reddito ISEE degli utenti. L’Associazione ritiene che si tratti di una decisione quantomeno inopportuna in un momento in cui i cittadini devono già sopportare un’elevata pressione fiscale, una diminuzione del potere d’acquisto, una gravissima disoccupazione e sostanziose strette su stipendi e pensioni. Sono già molti i sacrifici che la popolazione sta affrontando in questo periodo e togliere le agevolazioni sui mezzi pubblici a categorie svantaggiate è una mossa a dir poco irresponsabile, che sembra rivelare l’intenzione di fare cassa su chi già è in difficoltà. “La decisione del Comune di Roma è sconcertante, soprattutto perché penalizza fortemente anziani, studenti e disabili: i pensionati, ad esempio, che hanno un reddito inferiore a 10.000 Euro (quindi una pensione che si aggira sui 700 Euro al mese) pagheranno la tessera mensile 120. Per chi si trova in una situazione economica critica, è una cifra importante, pari più o meno a quanto spende una famiglia tipo di quattro persone per acquistare i prodotti alimentari di base (come pane, pasta, ortaggi e latticini) per una settimana. Ricordiamo poi che i romani a partire da giugno 2012 vedranno lievitare il costo del biglietto da 1 Euro a 1,5 Euro, nonostante le segnalazioni dei cittadini parlino di un servizio di trasporto pubblico tutt’altro che impeccabile ed efficiente”. Asso-Consum esorta la Giunta del Sindaco Gianni Alemanno a ripensare a questa decisione e ad avviare un dialogo con le Associazioni dei Consumatori e delle altre categorie interessate per arrivare ad una soluzione condivisa.

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