Carburanti: necessario fermare la corsa del prezzo della benzina, si rischiano aggravi di quasi 650 euro all'anno per ogni famiglia e aumenti dei beni di largo consumo
COMUNICATO STAMPA ASSO-CONSUM15 marzo 2012 - Non si ferma, purtroppo, la corsa dei prezzi dei carburanti. Oggi la benzina ha toccato il costo record di 1,859 Euro al litro secondo la media nazionale, arrivando a raggiungere picchi di 1,965 Euro in alcune zone. Il gasolio, invece, mediamente costa 1,769 Euro al litro. Asso-Consum non si stanca di ribadire che tali prezzi vanno a pesare eccessivamente sui bilanci delle famiglie. Se, come appare sempre più probabile, la benzina toccherà quota 2 Euro al litro gli aggravi per i cittadini rispetto al 2011 saranno pesanti: si parla di +648 Euro all’anno per la verde e di +540 Euro per il gasolio.
“Lo ripetiamo da tempo e non perdiamo occasione per sottolinearlo: i consumatori non possono sopportare costi di questa entità. Lo testimonia il fatto che un numero sempre maggiore di persone scelga di ricorrere al car pooling, cioè la condivisione dell’automobile con altre tre o quattro persone per risparmiare. Ribadiamo che è necessario modificare il sistema di tassazione – facendo in modo che sia collegato ai prezzi dei carburanti – e intervenire con maggiore determinazione sul fronte delle liberalizzazioni” – spiega Daniela Perrotta, Presidente di Asso-Consum.
Asso-Consum precisa inoltre che gli aumenti nel settore dei carburanti sono stati particolarmente rapidi negli ultimi mesi: a dicembre 2011 il costo medio della benzina era di 1,60 Euro al litro e per un pieno di un’utilitaria (circa 50 litri) si spendevano 80 Euro. Oggi, invece, lo stesso rifornimento per la stessa automobile costa almeno 92 Euro, per un aumento del 15%.
Asso-Consum evidenzia infine che il prezzo elevato dei carburanti non ha solo delle conseguenze dirette su coloro i quali usano le automobili ma si ripercuote anche sui costi di beni di prima necessità, il cui trasporto avviene prevalentemente su gomma. “In un momento di crisi come quello attuale, questa situazione è insostenibile. L’inflazione è in ascesa e solo i beni del cosiddetto ‘carrello della spesa’ sono aumentati del 4,5% su base annua: l’alto costo della benzina rischia di far lievitare ulteriormente tali cifre” – conclude il Presidente Perrotta.

