Festa della donna: prezzi delle mimose più alti di quelli degli altri fiori, necessari controlli per evitare fenomeni speculativi.
COMUNICATO STAMPA ASSO-CONSUM 8 marzo 2012 - Asso-Consum constata con dispiacere che in coincidenza con la Festa della Donna, che come ogni anno si celebra l’8 marzo, i prezzi delle mimose risultano più alti di quelli degli altri fiori. Volendo infatti acquistare dei fiori su uno dei tanti siti web che effettuano vendite online, ci si accorge che il prezzo di un bouquet misto si aggira sui 30 Euro, mentre per gerbere, tulipani o calle si sale a 35 Euro. Per la mimosa, invece, la cifra di 35 Euro costituisce il prezzo minimo: facilmente si sale a 40 o 45 Euro, con picchi di 99 Euro per un bouquet che include anche alcune rose.
Inoltre il prezzo dei fiori gialli risulta in aumento rispetto agli altri anni, complice l’ondata di gelo che ha investito l’Italia nelle scorse settimane e che ha quindi stroncato parte della produzione: quest’anno il cartone da 3 kg costa 25 Euro, rispetto ai 15-18 Euro del 2011.
Asso-Consum ritiene che occorrerebbero controlli ad hoc per evitare che in occasioni come questa i prodotti che tradizionalmente registrano un’impennata delle vendite - come la mimosa per la Festa della Donna ma anche, ad esempio, il cioccolato per Pasqua o per San Valentino - vengano studiatamente messi in vendita a prezzi più alti del consueto.
“E’ necessario che i prezzi di questi prodotti vengano monitorati, al fine di impedire fenomeni speculativi che danneggiano i consumatori” – spiega Daniela Perrotta, Presidente di Asso-Consum.

