Sicurezza alimentare: l'ennesimo maxisequestro di cibi scaduti dimostra che le enorme attuali sono inefficaci. Auspicabile la creazione di un'Authority ad hoc.

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COMUNICATO STAMPA ASSO-CONSUM 7 marzo 2012 - Il maxisequestro di alimenti scaduti e contraffatti effettuato a Napoli e a Caserta da parte degli agenti del Corpo Forestale dello Stato e della Capitaneria di Porto riporta all’attenzione un tema di fondamentale importanza: l’inviolabile diritto dei consumatori ad avere informazioni corrette sui prodotti che vengono messi in vendita in negozi e supermercati. Il sequestro odierno è l’ultimo di una lunga serie di operazioni analoghe (risale ad appena qualche giorno fa la scoperta di un opificio in cui tonnellate di olive in salamoia venivano conservate in ambienti e contenitori del tutto inadeguati ai prodotti alimentari) che hanno svelato scenari inquietanti.
Asso-Consum, mostrando apprezzamento e ammirazione per l’operato delle Forze dell’Ordine, non può comunque non rilevare che episodi di questo tipo costituiscono un campanello d’allarme che da troppo tempo resta inascoltato. E’ evidente che la normativa vigente e le sanzioni previste per questo tipo di reati sono ancora troppo blande e finché la loro efficacia non verrà migliorata operazioni e sequestri non potranno contrastare in misura rilevante tali fenomeni.


“Il fatto che gli alimenti che arrivano nei supermercati e nei negozi possano essere scaduti o che le etichette siano contraffatte rappresenta un grave rischio per i consumatori. Occorre mettere a punto leggi e sanzioni più efficaci e sarebbe anche auspicabile la creazione di un’Authority in materia di sicurezza alimentare” – dichiara Daniela Perrotta, Presidente di Asso-Consum.

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