Canone RAI: è fissata al 31 gennaio la scadenza entro cui presentare la dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio televisivo per il 2017.

Canone RAI: è fissata al 31 gennaio la scadenza entro cui presentare la dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio televisivo per il 2017.

Comunicato Stampa 26 gennaio 2017   Canone RAI: è fissata al 31 gennaio la scadenza entro cui presentare la dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio televisivo per il 2017.   Scade il 31 gennaio il termine entro cui presentare la dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio televisivo per il 2017. Ricordiamo ai cittadini, infatti, che è necessario presentare tale dichiarazione ogni anno. Una materia, quella del canone tv, quanto mai controversa e costellata di aspetti poco chiari che, con l’attività di assistenza, di consulenza e informazione attivata nell’ambito del progetto “Canone in bolletta: scelta perfetta?”, ACU, Adusbef, Asso-consum, Federconsumatori e Lega Consumatori chiariscono ai cittadini ogni giorno, sciogliendo i dubbi e le criticità insorte. Ecco alcuni chiarimenti relativi al pagamento del canone per il 2017: Nel 2017 i titolari di utenza elettrica di tipo “residenziale” pagano il canone in dieci rate mensili da 9 euro, per un totale annuo di 90 euro. Chi attiva un’utenza nel corso dell’anno paga un numero di rate variabile in funzione del mese di attivazione. Affinché non venga loro richiesto il pagamento, gli intestatari di un’utenza residenziale che non detengono alcun apparecchio televisivo devono compilare il quadro A del modello di dichiarazione sostitutiva pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate ed inviare il modulo entro il 31 gennaio 2017. Qualora si presenti la dichiarazione dal 1° febbraio al 30 giugno 2017, l’esonero è valido solo per il secondo semestre dell’anno. In base alla normativa vigente, infatti, si presume il possesso di un apparecchio televisivo da parte di ciascun titolare di un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui l’utente stesso ha la sua residenza anagrafica. Nel caso in cui ad uno...
17.01.2017 Udienza Ambiente Svenduto

17.01.2017 Udienza Ambiente Svenduto

All’odierna udienza, Asso-consum si è opposta alla richiesta di rinvio presentata da Partecipazioni Industriali (già Riva FIRE) finalizzata alla regolarizzazione del patteggiamento. L’associazione, oltre a manifestare preoccupazione per questa serie di rinvii che rallentano il processo comportando rischi di prescrizioni per alcune fattispecie di reato, è altresì preoccupata per l’utilizzo delle somme offerte dalle società che intendono patteggiare, somme che in parte sarebbero di derivazione Statale. Nel rispetto del principio europeo “chi inquina paga” tali somme devono essere destinate alla decontaminazione e bonifica delle matrici ambientali ormai compromesse e non già alle attività produttive del siderurgico. Se ciò accadesse, in spregio ai dettati europei, ci troveremmo di fronte ad aiuti di Stato, scelta sanzionabile dalla Commissione Europea. Asso-Consum intende vigilare affinché si utilizzino quelle somme nell’unico modo lecito possibile e cioè destinandole alla decontaminazione e alla bonifica e perché la richiesta di questi riti alternativi non si trasformi in un’opportunità per ILVA di risolvere i problemi legati alla produzione e alla difficoltà di rendere appetibile un “rottame” in vista della prossima vendita il tutto in danno dei cittadini e della...